Dott. Luca Parri
Psicoterapia e nuove dipendenze
Nuove dipendenze(new addiction)
- Dipendenza da videogiochi
- Dipendenza da internet
- Dipendenza da smartphone
- Gioco d'azzardo online
- E molto altro.
Superare il proprio stato di malessere
è crescere personalmente.
Tuttavia, considerate alcune vie intraprese dalla nostra società e dal nostro sistema di relazioni, si sono sviluppati nuovi comportamenti, che nulla hanno a che fare con le sostanze.
Le cosiddette
“nuove dipendenze”
Si tratta di tutte quelle condotte disfunzionali o patologiche, le cui cause non vanno ricercate nella dipendenza da sostanze, ma da attività che generano condotte compulsive.
Tali condotte sono esercitate in relazione all’utilizzo soprattutto di medium tecnologici o attività comunque lecite o socialmente accettate. Le conseguenze, senza una diagnosi appropriata e un percorso psicoterapico opportuno, possono seriamente danneggiare il tenore di vita, le relazioni familiari e sociali, creando situazioni progressivamente più difficili da risolvere.
Spesso è l’assenza di certezze, di punti di riferimento, oppure di legami stabili a favorire l’insorgenza delle nuove dipendenze.
Ma non è detto. Spesso insorgono in sostituzione di qualcosa che“c’era prima”.
Un percorso psicoterapico permette di vivere le proprie passioni e i propri piaceri come tali, accettandone i limiti e neutralizzando il loro potenziale nocivo per la salute, la vita e le relazioni.
verso un miglioramento del proprio benessere. Anche solo domandarsi: “Mi sento libero durante la mia giornata? C’è qualcosa che condiziona la mia vita sociale, affettiva, relazionale, lavorativa?” – ma soprattutto il rispondersi con sincerità può aiutare ad individuare una dipendenza ed intraprendere il percorso per vincerla!
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Se ti stai ponendo queste domande, è il momento di parlarne con me.
Lo studio
Lo studio riceve:
- Bambini dai 10 anni in su
- Adolescenti
- Adulti di ogni età
Hikikomori è come i giapponesi indicano la condizione di “stare indisparte".
Con questo termine la società indica chi decide di ritirarsi dalla vitasociale per lunghi periodi, alle volte anni. Rinchiusi nella propria abitazione, i ritirati sociali evitano qualunque tipo di contatto reale con il mondo esterno, talvolta anche con i familiari. Condizione con un’incidenza quanto mai alta tra gli adolescenti, aggravata dalle tante occasioni di “alienazione” che la vita “da remoto”ci offre.
Con la tecnologia le occasioni di condivisione e confronto diminuiscono, e sempre più spesso si costruiscono, attorno alla mente, torri difficili da espugnare. Alla base di questa condizione, e di altre meno gravi, c’è un disagio ad adattarsi alla società. I giovani, che sperimentano una forte ansia sociale, faticano a relazionarsi con i coetanei e con le convezioni della quotidianità.
Si tratta di ragazzi intelligenti, ma di carattere molto introverso e introspettivo, sensibili e inibiti socialmente, convinti di stare meglio da soli, lontani da tutti. Si tratta solo di uno dei casi in cui la genitorialità diventa un ruolo difficile da ricoprire senza l’aiuto di uno specialista. Vivere una vita di sana condivisione e relazioni felici è possibile, senza farmaci o attività “fai da te”.
Ciò che viene universalmente riconosciuto come depressione può clinicamente riferirsi a specifici disturbi depressivi. All’interno del gruppo dei disturbi depressivi ci sono varie manifestazioni. Ci sono singoli episodi di alterazione del tono dell’umore oppure episodi più complessi che necessitano di un approfondimento di una specialista. L’accertamento dell’insorgenza di tali episodi nel tempo è estremamente rilevante ai fini diagnostici. Per questo motivo, parlare con uno specialista è di fondamentale importanza per stabilire da subito un percorso terapeutico.
La sessualità è la sfera psicologica più intima di ogni individuo. Spesso si è convinti di vivere disturbi di carattere anatomico e fisiologico, quando in realtà le cause sono da ricercare nella componente emotiva.
Dunque, una volta accertato che non vi siano sottostanti cause fisiologiche, oppure particolari stili di vita, i disturbi sessuali vanno trattati con il supporto di una terapia psicologica. Con l'aiuto di un terapeuta si possono risalire le cause dei malesseri, imparando condotte e schemi di pensiero utili a vivere la sessualità con positività e serenità.
Psicologia
dei gruppi
Grazie alla terapia di gruppo, il mio intervento di guida e di stimolo del confronto valorizza il vissuto di ogni individuo attraverso lo sviluppo della conoscenza di sé.
Come?
Curare le relazioni interpersonali all’interno dei gruppi.
Attraverso la somministrazione del celebre test sociometrico (ideato da Jacob Levi Moreno), si possono analizzare intensità e livello di ogni singola relazione all’interno di un gruppo sociale, come un ufficio, una squadra, una famiglia ecc.
Queste pratiche non sono finalizzate solo alla cura di disturbi particolari.
Esse sono di fondamentale importanza per potenziare tutte le connessioni comunicative di un gruppo, valorizzando la personalità e il contributo che ognuno può dare alla causa.